Perchè fonderci in un’unica città?

Rossano, Giovedì 18 Maggio 2017 - 16:03 di Ivan Porto

Perchè fonderci in un’unica città?

• Insieme siamo più forti!

• La futura città di Corigliano-Rossano sarà la terza della Calabria dopo Reggio e Catanzaro, la 70a in Italia per popolazione residente e la 29a per superficie del territorio.

• Corigliano-Rossano sarà la città guida e di riferimento per tutta la Piana di Sibari/Pollino ed in un prossimo futuro sede di Area Vasta.

• Saremo più ricchi perchè lo Stato incentiva le fusioni per 10 anni (40% in più dei contributi statali alla nuova città ogni anno).

• Saremo ancora più ricchi perché avremo una corsia preferenziale nell’intercettazione dei fondi e degli investimenti dell’Unione Europea e della Regione.

• Ci sarà più lavoro perchè il nuovo comune potrà spendere di più in infrastrutture (strade, nuovi uffici, servizi al cittadino ecc.), assunzioni del personale comunale, sostegno alle imprese, senza tenere conto dei limiti che la legge impone oggi a Corigliano e Rossano e tutti gli altri comuni non fusi, in termini di Bilancio e Patto di Stabilità.

• Taglieremo i costi della politica ed avremo un unico sindaco e consiglio conunale: oggi le due città contano 2 primi cittadini, 50 consiglieri comunali, 14 assessori. Il nuovo comune li dimezzerà con un notevole risparmio di spesa.

• Migliorerà la qualità della vita dei cittadini grazie ad una più razionale erogazione dei servizi offerti dal nuovo comune (trasporti, sanità, rifiuti, uffici, scuola, giustizia, sicurezza, sport e tempo libero).

• Riavremo gli uffici che ci sono stati scippati per colpa di sbagliate politiche cosenzacentriche e nazionali (Ospedale, Tribunale, Inps, Ufficio delle Entrate, Catasto, Asl ecc.) che andranno ricollocati baricentricamente.

• Avremo maggior peso e rappresentanza politica in Provincia, Regione e Parlamento: come unica città eleggeremo più rappresentanti a tutti i livelli. • Attrarremo più investimenti in agricoltura, nel turismo e nell’industria.

• I nostri beni naturali, culturali e architettonici (Castello ducale, Codex Purpureus, Chiese, Mare, Montagna ecc.) assumeranno maggior valore grazie alla gestione unica e coordinata delle nostre risorse.

Caro concittadino,

il 22 ottobre 2017 avrai l’opportunità di decidere il futuro di questo territorio, con una seplice crocetta sulla scheda del referendum consultivo.

Vota SÌ perchè così potrai offrire la speranza di un futuro migliore alle prossime generazioni. Anni fa abbiamo perso l’opportunità di elevarci a PROVINCIA (ed oggi ne avremmo beneficiato chissà quanto) per farci la “guerra” a vicenda e per stupide e vecchie rivalità che non hanno più alcun senso di esistere.

Oggi possiamo diventare qualcosa di più che due “paesoni” consumati dal degrado e dall’abbandono.

Lo Stato, che ragiona con la calcolatrice in mano, che taglia i servizi ai piccoli e medi comuni, con una popolazione di 80 mila abitanti, non potrà più ignorarci e penalizzarci.

Ad una città di queste dimensioni si DOVRÀ dare conto, rispetto e considerazione. Caro concittadino, non avere paura del cambiamento: il nostro futuro lo costruiremo insieme e sarai tu a farlo. E’ giunta l’ora di ammainare quel maledetto “lenzuolo” che ci ha divisi per troppo tempo, con le conseguenze che oggi sono sotto gli occhi di tutti: povertà, disoccupazione, spopolamento.

Ci hanno scippato ogni cosa, anche la dignità: con la fusione possiamo riprenderci tutto con gli interessi. Come cantava Modugno: «Tu ti lamenti, ma che ti lamenti, caccia lù bastuni e tira fora li denti»!

IL TUO FUTURO E QUELLO DEI TUOI FIGLI È “OGGI” NELLE TUE MANI!

 



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