Servizio "Le Iene", legali Mons. Nunnari: "Usati attori, spettacolarizzazione dolore di una madre"

Cosenza, Lunedì 12 Marzo 2018 - 20:24 di Redazione

“Le Iene hanno messo in scena una spettacolarizzazione del dolore di una madre che ha perduto suo figlio, per indurre il pubblico a condannare senza processo Monsignor Nunnari, esposto come un non degno rappresentante della Chiesa nell’ambito di una narrazione condotta al solo scopo di creare scalpore mediatico intorno ad una figura notissima e rispettata in tutto l’ambiente clericale e civile”. Lo scrivono gli avvocati Enzo Paolini e Giuseppe Farina, legali di Mons. Salvatore Nunnari, ex arcivescovo di Cosenza, coinvolto in un servizio televisivo in cui si racconta di una donna che sarebbe stata spinta ad abortire dopo una relazione con un parroco della provincia di Cosenza, che l’aveva messa incinta. “Abbiamo motivo di ritenere, in seguito a recenti sviluppi investigativi, – scrivono i due legali – che siano state le stesse inviate da Le Iene a contattare la signora Francesca – tramite la sua psichiatra – per indurla a prestarsi al servizio. Riteniamo che la ragazza del video de Le Iene non sia, in realta’, la protagonista della sfortunata vicenda, ma un’attrice chiamata ad hoc per realizzare il servizio. Cosi’ come pensiamo che anche il “prete della parrocchia vicina” sia stato interpretato da altro figurante”. “E cio’ senza che i telespettatori fossero avvertiti dell’impiego di attori per la ricostruzione televisiva, – sottolineano i due legali – come deve avvenire in tali casi”. “Abbiamo infine la prova che gli accadimenti non sono andati nel modo rappresentato nella trasmissione – aggiungono Paolini e Farina – perche’ la stessa Francesca, profondamente contrita e rammaricata dalla piega presa dalla vicenda, oltre che per la pessima gestione mediatica da parte de Le Iene, in una lettera scritta di suo pugno, ed in nostro possesso, dichiara, tra le altre cose, di aver incontrato Monsignor Nunnari solamente dopo aver interrotto la gravidanza, smentendo cosi’ categoricamente le illazioni e le dichiarazioni fatte anche da lei in seguito alle suggestive ed incalzanti domande delle inviate”. I due legali confermano, infine, di aver “gia’ adottato gli opportuni provvedimenti presentando per il momento formale denuncia-querela nei confronti de Le Iene e degli altri soggetti eventualmente di cio’ responsabili”.

(AGI)



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